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Buongiorno carissimi lettori e amici di InsideTelegram, oggi vogliamo parlarvi nuovamente di Gopaybot, questo vogliamo farvi capire come funziona questa bellissima piattaforma, che sfrutta la possibilità di pagamento attraverso i bot di Telegram. Ovviamente abbiamo realizzato questo secondo appuntamento, proprio perché nelle scorse settimane abbiamo ricevuto diverse domande su questo argomento.

Quindi con questa seconda intervista, andiamo a scoprire insieme che cosa ti permette di fare Gopaybot e Telegram. Mettetevi comodi e soprattutto iniziate a studiare una buona strategia per integrare quest due servizi nella vostra strategia comunicativa e per il vostro business.

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Gopaybot come funziona?

– Stripe è meglio di PayPal? Se si, ci potete dire il perché?

Iniziamo dicendo che Stripe pratica delle tariffe più basse rispetto a PayPal. Il pannello di amministrazione di Stripe è molto più completo e nettamente superiore, senza togliere nulla alla semplicità di utilizzo. Altro aspetto importante è la facilità di integrazione con sistemi software: dal punto di vista di uno sviluppatore, infatti, integrare Stripe nella propria applicazione risulta molto semplice. Non vogliamo affermare che Stripe il provider migliore in assoluto, ma lo consigliamo sicuramente.

– Chi si deve registrare a GoPayBot, il venditore e il compratore oppure basta solo il venditore?

Soltanto il venditore deve registrarsi, i compratori effettuano acquisti tramite Telegram.

– Per portare a buon fine un acquisto, sfruttando la piattaforma GoPayBot si deve avere un account Stripe oppure basta una prepagata?

Basta una prepagata. L’account Stripe serve solo al venditore per ricevere i pagamenti.

– Per il momento GoPayBot è gratuita come piattaforma, pensate che resterà così per sempre oppure alcune features future saranno a pagamento?

Le features disponibili ora saranno gratuite per sempre. Per il futuro pensiamo di introdurre delle funzionalità premium a pagamento.

– Chi si prende l’incarico delle commissioni sul prezzo di vendita, il cliente oppure il venditore che ha messo in vendita il prodotto?

Dipende dalla volontà del venditore. Potrebbe infatti includere nel prezzo finale le commissioni,

– Colui che sceglie di vendere un prodotto o dei prodotti, dei servizi, può farlo solo attraverso il suo Canale Pubblico oppure può pubblicare le promozioni in gruppi e supergruppi?

Gopay si può agganciare a Canali, Gruppi e Supergruppi.

– Colui che acquista, può ricevere il prodotto a casa oppure è costretto ad andare nel negozio oppure preso la persona che vende quel determinato prodotto? 

Se il venditore offre il servizio di spedizione può abilitare una particolare opzione su Gopay al momento di inviare un’offerta. In questo modo, una volta che il compratore effettua l’acquisto, immette i suoi dati di spedizione direttamente su Telegram. A questo punto il venditore riceve un’email di avvenuto acquisto con tutti i dati del compratore, e può così procedere con la spedizione.

–  Si possono mettere in vendita e-book o comunque materiale virtuale non dei prodotti fisici?

Assolutamente sì: il concetto di “offerta” è molto astratto, è possibile infatti vendere qualunque cosa attraverso Gopay. Le modalità di fruizione del prodotto dipendono esclusivamente dal venditore. Nel caso di un e-book, ad esempio, il venditore potrebbe farsi carico di inviarlo direttamente tramite email all’atto dell’acquisto.

– Oltre a quello che avete fatto fino ad oggi, quali sono i prossimi passi che farete per attirare ancor di più interesse delle aziende o dei privati?

Sul lungo periodo, stiamo pianificando quali saranno le future caratteristiche aggiuntive di Gopay. Sul breve periodo ci interessa aumentare il numero di iscritti al fine di raccogliere feedback essenziali per decidere la priorità di nuovi sviluppi.

Siamo fortemente convinti che le app di messaggistica istantanea giocheranno un ruolo centrale nella compravendita di beni e servizi in un futuro non molto lontano. Telegram si propone come leader e modello esemplare di questa trasformazione. Come creatori di Gopay saremmo ben felici di accompagnare gli utenti verso questa nuova modalità di scambio online.

Conclusione

Eccoci giunti alla fine di questa nuova intervista e speriamo di esservi stati utili nel farvi conoscere meglio il loro progetto Gopay e per darvi la possibilità di entrare in contatto con loro.

Adesso la palla passa a voi, quindi vi lanciamo la sfida, cioè lasciate qui sotto tutte le domande che vorreste fare a questi bravissimi ragazzi. Noi le raccoglieremo tutte, le impacchetteremo in grande stile come abbiamo fatto questa volta e così tra qualche settimana, vi riproponiamo un’altra intervista fatta dalle vostre domande.

Nel mentre, noi vi aspettiamo sul nostro canale ufficiale su Telegram InsideTelegram, nel nostro supergruppo InsideTelegramLab e sul canale InsideDevCode.

PS: se volete rileggere la prima intervista che abbiamo fatto agli sviluppatori di questo magnifico giocattolo, potete farlo direttamente da qui.

Gopaybot come funziona? Due chiacchiere con gli sviluppatori