telegram in russia

Come ben sapete tra le forze al governo in Russia e Telegram, non è mai stato un rapporto molto amichevole o di amore. Non solo i rapporto si è incrinato moltissimo dopo la decisione e l’ultimatum di 15 giorni, dato da Roskomnadzor (Servizio federale per la Supervisione delle comunicazioni, Information Technology e Mass Media), per ottenere i codici di decriptazione dove minaccia di bloccare il servizio su tutto il territorio russo qualora Telegram non concedesse i codici spontaneamente.

Dopo diversi giorni di incertezza, ecco che direttamente presidente del consiglio Mikhail Fedotov, per lo sviluppo della società civile e dei diritti umani, ha commentato l’eventuale blocco di Telegram in Russia.

Esso ha dichiarato:

Il blocco di Telegram, questa settimana, è una seria preoccupazione, in quanto riguarda i diritti e gli interessi legittimi dell’ordine di 15 milioni di russi che utilizzano questo mezzo di comunicazione. Non dobbiamo dimenticare le possibili perdite finanziarie di migliaia di investitori che hanno investito pesantemente nella creazione e promozione di canali, pubblicità e altri contenuti in Telegram.

Mikhail Fedotov, in riferimento ai alle chat (canali pubblici e gruppi privati) utilizzate per scopi terroristici, ha affermato:

Approfittando del fatto che un membro del nostro consiglio è Pavel Vladimirovich Pins (rappresentante legale del fondatore Pavel Durov), abbiamo fatto appello alla leadership che ha all’interno di questa applicazione di messaggistica per bloccare un certo numero di tali canali e chat, e che è stato fatto nel più breve tempo possibile.

Il comunicato o comunque le dichiarazioni di Mikhail Fedotov si conclude con questa afermazione: Il Consiglio è pronto a fare del suo meglio per risolvere il conflitto senza danneggiare milioni di cittadini russi.

Conclusione

Da queste affermazioni, dichiarazioni o come volte chiamarle voi, possiamo capire diverse.

La prima, che Telegram in Russia ha una buona base di utente e che allo stesso tempo moltissime aziende iniziano ad utilizzare questa applicazione per il proprio business. Quindi ecco che un blocco di questo tipo rischia di far perdere soldi a moltissime realtà economiche.

La seconda cosa si può capire che effettivamente c’è la volontà da parte delle forze in gioco di trovare una soluzione giusta e utile per tutti, in modo tale da non far fare un brutta figura all’operato del governo.

Noi speriamo che l’intervento di Mikhail Fedotov abbia il suo giusto peso e che influisca sulle scelte future di Roskomnadzor, ma anche di tutti gli altri organi chiamati in causa per risolvere questo problema.

Per il momento ci fermiamo qui e ci mettiamo in ascolto per voi. Nel mentre vogliamo ringraziare i colleghi di Telegram Live Translated, che ci hanno segnalato la notizia e che tutti i giorni si impegnano nel farci capire che cosa succede nella Federazione Russa per quello che riguarda Telegram.

Adesso la parola passa a voi carissimi lettori, lasciateci un commento qui sotto per dirci che cosa ne pensate.

Come al solito, vi aspettiamo sul nostro canale ufficiale su Telegram, ma anche nel supergruppo InsideTelegramLab e nel canale InsiDevCode.

Mikhail Fedotov esorta nel non affrettarsi a bloccare Telegram