Oggi vogliamo rispondere a questa domanda un pochino particolare: Gruppi Telegram vs Gruppi WhatsApp: Houston abbiamo un problema di privacy?

Eh si oggi vogliamo dare una risposta a questa domanda che in questi giorni ha animato molto la nostro community su Telegram, cioè il gruppo InsideTelegram Lab, ma anche tante altri gruppi di discussione.

Questo perché all’inizio della settimana o meglio già dal 21 Febbraio 2020, Jordan Wildon giornalista multimediale dell’outlet tedesco Deutsche Welle, ha twittato una cosa molto interessante e dal titolo molto allarmante: “I tuoi gruppi WhatsApp potrebbero non essere così sicuri come pensi”.

Gruppi Telegram vs Gruppi WhatsApp

Inizialmente la cosa è passata molto in sordina e poi quando la notizia è arrivata alle grosse testate giornalistiche, ha fatto 100000 volte il giro del globo terrestre in tutte le lingue e in tutte le salse.

Giustamente il giornalista Jordan Wildon ha fatto notare una cosa molto interessante e di cui molti di noi ne siamo a conoscenza.

Cioè sapevamo che la funzione “Invita al gruppo tramite link” poteva essere utilizzata per far indicizzare i contenuti. Certo non attraverso i vari motori di ricerca, però grazie a piccoli escamotage si poteva andare a creare un piccolo indice. D’altronde, noi di InsideTelegram, abbiamo realizzato il progetto InsideBind.eu che indicizza tra le altre cose anche gruppi privati su Telegram.

Sostanzialmente e a quanto pare, questa funzione, cioè “invita al gruppo tramite link” consente ai gruppi di essere indicizzati in modo diretto da Google e sono generalmente disponibili ad essere consultabili sui motori di ricerca attraverso alcuni termini di ricerca e quindi si può puoi facilmente trovare alcuni gruppi.

Prima di continuare il nostro cammino alla scoperta di ciò, andiamo a vedere quelle che sono le caratteristiche dei gruppi Telegram e gruppi WhatsApp.

Caratteristiche gruppi Telegram:

  • Permessi globali, cioè che cosa possono fare i membri del gruppo: inviare messaggi, inviare media, inviare sticker e gif, inviare link con anteprima, inviare sondaggi, aggiungere membri, fissare messaggi, cambiare le info del gruppo
  • La possibilità di attivare la modalità lenta, cioè un intervallo di tempo che un utente deve aspettare tra un messaggio e l’altro
  • La possibilità di avere un gruppo privato oppure pubblico
  • Per il gruppo pubblico si può avere un link personalizzato. Esempio: https://t.me/InsideTelegramLab
  • Per il gruppo privato, si ha un link come questo: https://t.me/joinchat/AckaC0NTBdluCDLYsnHqcw
  • La possibilità di revocare il link di invito.
  • I gruppi Telegram indipendentemente dal fatto che siano pubblici o privati, possono ospitare fino a 200.000 membri
  • Si possono nominare degli amministratori
  • Si possono usare gli hashtag, che sono cliccabili e ricercabili all’interno della chat
  • Si ha la possibilità di vedere la lista dei partecipanti
  • Si possono impostare notifiche personalizzate per i gruppi
  • Si possono creare sondaggi
  • Si possono inviare file di grandi dimensioni

Caratteristiche gruppi WhatsApp:

  • Impostazioni generali del gruppo: chi può modificare le informazioni del gruppo e chi può inviare i messaggi
  • La tipologia di gruppo in WhatsApp e WhatsApp Business è solo privato, si ha un link come questo: https://chat.whatsapp.com/HQkXGc41UmWDBoAl8EZo4W
  • La possibilità di revocare o meglio reimpostare il link di invito.
  • I gruppi WhatsApp e WhatsApp Business, possono ospitare fino a 265 membri
  • Si possono nominare degli amministratori
  • Si ha la possibilità di vedere la lista dei partecipanti
  • Si possono impostare notifiche personalizzate per i gruppi
  • Si possono inviare file fino a 300MB

Quindi nella battaglia Gruppi Telegram vs Gruppi WhatsApp vincono sicuramente i gruppi Telegram, se poi aggiungiamo il fatto che una buona parte di queste caratteristiche sono presenti anche all’interno dei gruppi geo localizzati, che WhatsApp non ha, è ancora tutto più evidente.

La domanda a questo punto è: da dove nasce questo problema di privacy per i gruppi di Telegram e WhatsApp?

Il tutto nasce dall’utilizzo sbagliato degli strumenti messi a disposizione. Però sicuramente sia Telegram, che WhatsApp sbagliano quando danno la possibilità ai motori di ricerca di indicizzare in modo diretto questa tipologia di link:

  • https://t.me/joinchat/AckaC0NTBdluCDLYsnHqcw
  • https://chat.whatsapp.com/HQkXGc41UmWDBoAl8EZo4W

Infatti nonostante Google sia corsa ai ripari e almeno i gruppi privati di WhatsApp sono stati nascosti alla ricerca, non si può dire la stessa cosa degli altri motori di ricerca. Vi sembrerà strano, però motori di ricerca come bing.com e duckduckgo.com indicizzano ancora oltre 637.000 Risultati a testa. Quindi chi non vi trova più su Google, vi troverà sicuramente d’altra parte.

Il tutto sfruttando una semplice query di ricerca, cioè questa > site:https://chat.whatsapp.com

A questo punto scatta un’altra domanda: quale delle due piattaforme pensa di più alla privacy degli utenti, quando questi sono iscritti a dei gruppi?

Sicuramente nella battaglia Gruppi Telegram vs Gruppi WhatsApp vincono sicuramente i gruppi Telegram, adesso vediamo il perché.

Semplicemente perché di default Telegram nasconde a tutti il tuo numero di telefono e lo lascia visibile solo ai tuoi contatti. Non solo nelle Impostazioni di Privacy e sicurezza si ha la possibilità di andare a limitare chi ti può aggiungere ai gruppi, chi ti può chiamare, chi può vedere il collegamento al tuo account quando un messaggio è stato inoltrato, chi può vedere la tua foto profilo e chi può vedere il tuo ultimo accesso. Poi ovviamente ricordiamoci che in Telegram si può usare un username per essere trovati oppure per essere aggiunti ad un gruppo.

Tutte queste impostazioni, settate nel modo giusto, ti offrono la possibilità di proteggere la tua privacy, anche se l’applicazione in se si è dimenticata di dire ai motori di ricerca di non indicizzare quei determinati link di invito.

Sfortunatamente per i gruppi di WhatsApp e WhatsApp Business non si hanno le stesse possibilità di settaggi che abbiamo visto per Telegram. Infatti entrando nelle Impostazioni e andando alla voce Privacy, possiamo solo modificare chi può vedere l’ultimo accesso, chi può vedere l’immagine di profilo, chi può vedere le info, chi può vedere lo stato e chi può aggiungerti ai gruppi.

Quindi questo significa che chiunque entri all’interno di un gruppo WhatsApp e WhatsApp Business, può vedere il tuo numero di telefono, aggiungerlo ai contatti ed automaticamente vedere anche altre informazioni su di te.

Per farvi capire quanto sia importante che il vostro numero di telefono non debba essere visibile e quanto altrettanto lo sia la possibilità di settare il più possibile i propri settaggi sulla privacy in modo tale da non dare la possibilità a chiunque di sapere chi siete, prendo lo stesso esempio fatto da Jane Wong in risposta a Jordan Wildon.

Infatti, stando alle dichiarazioni di Jane Wong, ingegnere ed esperta in reverse-engineering, tra gli oltre 470.000 risultati trovati su Google, è riuscita a trovare il gruppo WhatsApp di una ONG accreditata dalle Nazioni Unite.

gruppi telegram vs gruppi whatsapp

Quindi dopo l’adesione al gruppo, è stata in grado di visualizzare un elenco di tutti i 48 partecipanti e i loro numeri di telefono. È inutile che vi dico cosa può succedere in questi casi.

gruppo whatsapp ong
Credits images: vice.com

Attenzione, perché WhatsApp ha un ulteriore problema per la sicurezza e la privacy delle persone, infatti anche senza aderire attivamente a un gruppo si può vedere il nome, la descrizione, l’immagine e il numero di telefono dei membri che vi partecipano.

Sapete cosa ha risposto uno dei responsabili WhatsApp chiamati in causa?
Ha affermato che “Mostriamo tutti i numeri delle persone nei gruppi per far si che si sappia chi ha mandato il messaggio”.
Sostanzialmente dicono che per difendere la privacy degli utenti è meglio se questi conoscono il numero dell’interlocutore e viceversa.

Adesso io vorrei sapere cosa risponderebbe il responsabile WhatsApp alla domanda: Sto utilizzando un numero VoIP, come fanno gli altri a fidarsi di me?
Sicuramente non riceverò mai una risposta a questa domanda.

Conclusione:

Chi vince la battaglia ?
Beh sicuramente siamo di parte, ma semplicemente perché analizzando i fatti, i gruppi di Telegram e l’applicazione stessa offre molta più sicurezza, ma anche privacy ai propri utenti.

Però questo non ci può far mettere sulle barricate e difendere a spada tratta Telegram e non possiamo neanche giustificare WhatsApp, come ha fatto uno dei loro portavoce che intervenendo in una nota ha specificato che la colpa non è loro ma degli utenti. Infatti entrambe le piattaforme dovrebbero impegnarsi di più nella gestione dei link per l’invito a gruppi e canali. Così come dovrebbero avvisare in modo ancor più preciso che quei link potrebbero cadere in mani sbagliate.

Certamente Telegram vince per quello che riguarda la privacy e i settaggi, ma non basta e devono veramente impegnarsi di più, visto che in passato hanno rilasciato degli aggiornamenti dedicati solo alla privacy delle persone che vi partecipavano a gruppi di discussione.

Concludiamo dicendovi che tra gruppi di revenge porn, bullismo, porno di vario genere e gruppi di pirateria, ci sono anche diversi altri gruppi che sembravano essere gli stessi gruppi di supporto ufficiali per la campagna del presidente brasiliano Jair Bolsonaro. Insomma se volete parlare con Bolsonaro, con la ricerca giusta potete trovare il numero di telefono giusto.

Quindi per il momento questo è tutto, poi come al solito vi aspettiamo sul nostro canale ufficiale su Telegram, ma anche nel supergruppo InsideTelegramLab. Poi se avete qualche secondo per dirci la vostra su questo aggiornamento, vi aspettiamo qui sotto.

Gruppi Telegram vs Gruppi WhatsApp: Houston abbiamo un problema di privacy?

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