WhatsApp, Facebook Messenger e Telegram: ecco esattamente quali dati raccoglie ciascuna app di messaggistica

Nelle ultime settimane, dopo l’introduzione da parte di Apple di alcune funzionalità per la privacy all’interno del sistema operativo iOS 14 e dopo il recente aggiornamento dei termini e servizi di WhtasApp, mi sono dovuto confrontare con molte persone su quelle che sono le informazioni che Telegram raccoglie rispetto alle altre piattaforme di messaggistica.

Quindi da questo confronto, ma soprattutto grazie a quelle che sono le informazioni offerte dai sistemi operativo iOS e Android, ho deciso di scrivere questo articolo. Spero che quanto segue sia di vostro gradimento e vi sia d’aiuto.

WhatsApp, Facebook Messenger e Telegram:
ecco esattamente quali dati raccoglie ciascuna app di messaggistica

WhatsApp, Facebook Messenger e Telegram

Dati raccolti da Facebook Messenger:

La prima app della classifica è la cara e amata Facebook Messenger, che negli anni è migliorata non tanto dal punto di vista dell’applicazione, ma quanto per la raccolta di dati che fa. Mettetevi comodi, perché la lista è lunga

  • posizione precisa
  • posizione approssimativa
  • indirizzo fisico
  • indirizzo e-mail
  • nome
  • numero di telefono
  • informazioni di contatto di altri utenti
  • contatti
  • foto o video
  • contenuti di gioco
  • cronologia ricerche
  • cronologia esplorazioni
  • ID utente
  • altri contenuti utente
  • dispositivo ID
  • pubblicità di terze parti
  • cronologia acquisti
  • informazioni finanziarie
  • informazioni sui pagamenti
  • informazioni sul credito
  • altre informazioni finanziarie
  • dati pubblicitari
  • pubblicità o marketing
  • salute
  • fitness
  • informazioni sensibili
  • sviluppatore
  • personalizzazione del prodotto
  • interazione con il prodotto
  • altri dati diagnostici
  • dati sulle prestazioni
  • dati sugli arresti anomali
  • altri dati sull’utilizzo
  • analisi dei messaggi di testo
  • altri tipi di dati

Dati raccolti da WhatsApp

La seconda posizione è occupata da Whatsapp, che a dati raccolti inizia sempre di più ad avere poco da invidiare alla sorella Facebook Messenger. Pure in questo caso, la lista è abbastanza lunghetta, quindi mettetevi comodi e leggete quanto segue:

  • numero di telefono
  • indirizzo e-mail
  • contatti
  • posizione approssimativa
  • posizione esatta (solo mentre l’app è in uso)
  • ID dispositivo
  • ID utente
  • dati pubblicitari
  • cronologia acquisti
  • interazione prodotto
  • informazioni di pagamento
  • dati sugli arresti anomali
  • dati sulle prestazioni
  • altri dati diagnostici
  • assistenza clienti
  • interazione prodotto
  • contenuti che passano attraverso le chat
  • metadati
  • log chiamate
  • SMS
  • chiamate
  • altro sull’utente

Dati raccolti da Telegram:

L’ultimo gradino del podio in questo caso appartiene a Telegram, che sfortunatamente ad oggi raccoglie solo questi dati:

  • nome
  • numero di telefono
  • contatti
  • ID utente
  • metadati

Discorso metadati Telegram

Visto che siamo arrivati a questo punto, vediamo un pochino questi famosi metadati di cui tutti parlano e per cui Telegram viene colpevolizzata di raccogliere, mentre le altre non lo fanno. Almeno questo pensano alcuni narratori del web. Ad oggi e sono pronto ad accettare qualsiasi prova certa, Telegram a livello di metadati raccoglie questi dati: cioè i dati su con chi comunichi e a che ora, quanto tempo e quanto è grande un messaggio e in che intervalli avvengono. Comprendono anche i tempi in cui sei online, quando utilizzi il telefono e quando l’app è in esecuzione.
Queste sono le uniche informazioni raccolte a differenza delle altre app prima citate che a questo aggiungono poi una raccolta di altre informazioni, come quelle indicate prima nella lista.

Conclusione:

Questi sono i dati che vengono raccolti da WhatsApp, Facebook Messenger e Telegram, a voi la scelta. Ognuno è libero di scegliere quale app di messaggistica utilizzare, ma è importante conoscere le cose bene e non per sentito dire oppure per copia e incolla dei post. Volete essere sicuri di quello che avete installato nel vostro dispositivo? Prendere e andate a controllare i permessi di cui ha bisogno ogni app per funzionare, se considerate giusto e legittimo che un app di messaggistica sappia h24 la vostra posizione e tutte le conversazioni in cui parlate di danaro, nessuno vi può impedire di utilizzarla. Però conoscere queste cose e non mettersi sulle barricate cercando scuse è molto importante.

Quindi “lunga vita è prosperità”

Come al solito vi aspettiamo sul nostro canale ufficiale su Telegram, ma anche nel supergruppo InsideTelegramLab. Poi se avete qualche secondo per dirci la vostra su questo aggiornamento, vi aspettiamo qui sotto.

About the author

Blogger e Sviluppatore, appassionato sin da piccolo dell’informatica e di tutta la tecnologia. Tra i progetti realizzati: http://www.insidevcode.eu/ e http://androidos-lab.it

2 Comments

  1. Simone 14 Gennaio 2021 Reply
    • Flavius HaraborAuthor 14 Gennaio 2021 Reply

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