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	<title>News &#8211; InsideTelegram</title>
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		<title>Deepfake su Telegram? Niente Telegram sei di nuovo il capro espiatorio!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 13:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[deepfake]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Deepfake su Telegram? Niente Telegram sei di nuovo il capro espiatorio e non puoi farci nulla, perché tanto ormai va così. Qualsiasi cosa brutta succeda, sei l&#8217;applicazione che i giornalisti utilizzano per attirare visite sui giornali per cui scrivono. Detto questo partiamo con piccoli passi e andiamo a scoprire insieme che cosa è successo. La società Sensity, rilascia all&#8217;interno del suo sito un report dal titolo Automating Image Abuse: deepfake bots on Telegram, firmato dal CEO Giorgio Patrini. Per chi non lo sapesse la società Sensity è fondata alla fine del 2018 ed è identificata e riconosciuta come la prima azienda di intelligence visiva. La loro missione è difendere individui e organizzazioni dalle minacce poste dai deepfake e da altre forme di media visivi dannosi. Direi che hanno fatto un ottimo lavoro, visto che il loro rapporto è partito dall&#8217;analisi delle Software open-source DeepNude, software che utilizza tutta una serie di tecnologie e librerie tra cui un sistema di apprendimento, in particolare un sistema basato su rete antagonista generativa (GAN). Una classe di metodi, introdotta per la prima volta da Ian Goodfellow, in cui due reti neurali vengono addestrate in maniera competitiva all&#8217;interno di un framework di gioco minimax. Questo tipo di framework permette alla rete neurale di apprendere come generare nuovi dati aventi la stessa distribuzione dei dati usati in fase di addestramento. Ad esempio, è possibile ottenere una rete neurale in grado di generare volti umani iperrealistici, come dimostrato nel 2018 da NVIDIA Corporation, azienda produttrice di GPU. Via Wikipedia Sostanzialmente chi si occupa con l&#8217;azione di &#8220;spogliare&#8221; le immagini delle donne vestite, generando sinteticamente un&#8217;approssimazione realistica del loro parti intime del corpo è un software. Software che essendo open source ha sorriso alle menti malate delle persone che hanno ben pensato di trasformarlo in un bot che potesse girare in Telegram. Va aggiunto pure questo piccolo dettaglio, cioè che il software DeepNude vede la luce il 23 giugno 2019. Non è stato lanciato solo sotto forma di software installabile su PC Windows e GNU/Linux, ma anche come sito Web che gli utenti utilizzavano per il deep learning, cioè &#8220;spogliare&#8221; le immagini delle donne. Qualche numero, il sito generava oltre 500.000 visitatori e il download del software ha segnato la quota dei 95.000 download. In seguito il sito web è stato messo offline dai proprietari il 28 giugno 2019. Il 19 luglio 2019, i creatori hanno venduto il </p>
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		<title>Telegram 7.1 per iOS e Android: ecco le novità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 18:16:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Telegram 7.0 è già roba vecchia, ormai da qualche ora stiamo già utilizzando Telegram 7.1 per Android e iOS. Infatti, da qualche oretta è iniziata la segnalazione all&#8217;interno dei vari app store della possibilità di passare da Telegram 7.0.1 alla versione 7.1. Va detto sin da subito che questa nuova versione di Telegram ha fatto molto parlare di se moltissime comunità. Tra queste c&#8217;è anche la nostra, dove all&#8217;interno del gruppo InsideTelegram Lab abbiamo fatto effettivamente a pezzettini l&#8217;applicazione e abbiamo cercato di capire quelle che saranno le novità in arrivo, parlando per ore di quello che ci piaceva, di quello che ci saremo aspettati e di quello che effettivamente avremo visto. Dopo tutte queste ore di chiacchierate e dopo un accesso confronto, un continuo testare da parte di tutti e soprattutto grazie al comunicato ufficiale, siamo in grado di offrirvi e mostrarvi punto per punto tutte le novità. Come al solito, mettetevi comodi perché il cammino sarà lungo. Telegram 7.1 per iOS e Android: ecco le novità Animazione per il cambio tema La nuova versione 7.1 di Telegram porterà con se una nuova animazione e una nuova icona dedicata alla funzione che ti permette di passare dal tema chiaro al tema scuro: Chi ha condiviso il post Nella versione 7.1 Beta di Telegram per Android (per alcune versioni) è stata introdotta la possibilità di visualizzare i repost pubblici per ogni post. La funzione è disponibile solo per gli amministratori di canale, che potranno così vedere in quali canali è stato inoltrato quel determinato contenuto. Nella lista sono compresi sia i canali che i gruppi sono privati, quindi non solo canali e gruppi pubblici. Inoltre l&#8217;amministratore vedrà solo la il numero totale delle condivisioni: SFORTUNATAMENTE ATTUALMENTE NELLA VERSIONE STABILE NON C&#8217;È PIÙ QUESTA FUNZIONE ATTUALMENTE. Visualizza le risposte nei gruppi come thread Un&#8217;altra novità molto interessante e che sicuramente piacerà a moltissimi utenti, è la possibilità di visualizzare le risposte ai messaggi nei gruppi sotto forma di thread. In questo mondo finalmente si potranno vedere tutti i messaggi collegati ad un determinato argomento: Per poter avviare questa funzione, basta andare a fare un tap sopra il primo messaggio di risposta ad un determinato messaggio e dal menù contestuale cliccare su View Thread. Amministratori anonimi nei gruppi Gli amministratori possono diventare anonimi all&#8217;interno di un gruppo e rispondere agli utenti come dei comuni partecipanti alla chat: Sostanzialmente basta andare nelle Impostazioni </p>
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		<title>Telegram 7.1 Commenti nei canali: ecco le cose da sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 17:46:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da qualche ora stiamo già utilizzando Telegram 7.1 per Android e iOS, versione che porta con se la funzione dei commenti nei canali. Visto che questa funzione richiede uno spazio molto ampio, abbiamo deciso di dedicarli tutto uno spazio e un post. Va detto sin da subito, che questa volta la novità che ci ha incuriosito molto e che stiamo analizzando in dettaglio e la nuova funzione implementata da Telegram per i Canali. Come avrete già capito dal titolo e dall&#8217;immagine qui sopra, parliamo della funzione Commenti. Funzione che non si basa su bot esterni e che che non ha nulla a che vedere con il bot @discussbot, lanciato quasi un anno fa ormai. Ecco che cosa dovete sapere sulla nuova funzione commenti: Per abilitare i commenti all&#8217;interno del vostro canale, dovete associare una chat di gruppo al canale. Tutti i commenti sotto un post sono messaggi che vengono riportati e salvati, all&#8217;interno della chat di gruppo collegata al canale e sono sotto forma di risposta a un post. I commenti ai post pubblicati all&#8217;interno dei canali, possono essere scritti anche da coloro che non sono membri della chat di gruppo. Nell&#8217;attuale versione 7.1.0 (2090) di Telegram, gli utenti di questo non possono modificare i loro commenti a meno che non siano partecipanti iscritti alla chat di gruppo. Se all&#8217;interno del gruppo è stata attivata la modalità lenta (slowmode), questa influisce sui commenti del post pubblicato nel canale. Attualmente, se un utente è bloccato nella chat collegata al canale, non può lasciare commenti sotto i post pubblicati nel canale. Se un utente ha ricevuto il ban per spam, non sarà in grado di lasciare un commento nella chat pubblica. Le risposte ai commenti da parte degli utenti che non sono membri del gruppo te verranno inviate al bot @replies. Gli amministratori del canale possono rispondere in modo anonimo ai commenti sotto i loro post. Al momento, i commenti sono disponibili solo nelle versioni Beta dei client per Android e iOS. I commenti hanno un link apposito, ecco un esempio: https://t.me/InsideTelegram/1519?comment=134669 La funzione commenti e i commenti già presenti sotto un post, non vengono portati in un altro canale se il post viene inoltrato: La funzione commenti è retroattiva, infatti se hai collegato da tempo un gruppo di discussione al tuo canale e qualcuno ha risposto ad un post pubblicato in automatico dal canale nel gruppo collegato, quel messaggio verrò indicato </p>
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		<title>Telegram e WebRTC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2020 16:26:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;introduzione delle videochiamate all&#8217;interno del client Telegram per iOS, si è iniziato a parlare sempre più spesso di WebRTC. Quindi abbiamo deciso di parlarvi di questa tecnologia e come questa può aprire le porte ad un evoluzione dell&#8217;applicazione Telegram, visto che la tecnologia WebRTC da la possibilità agli sviluppatori di realizzare cose molto interessanti. Come al solito, prima di andare a vedere quello che può nascere dall&#8217;accoppiata Telegram e WebRTC, andiamo a scoprire insieme di che cosa si tratta. Che cos&#8217;è WebRTC? WebRTC è l&#8217;acronimo di Web Real Time Communications ed è una tecnologia Open Source che vide la luce per la prima volta il primo giugno del 2011, essa consente ai browser di effettuare videochat in tempo reale ed è basata su HTML5 e JavaScript. Quasi sin dagli inizi della sua nascita, questa tecnologia è stata introdotta nel World Wide Web Consortium (W3C) standard ed è supportata dai big del web come Google, Microsoft, Mozilla e Opera. Questa tecnologia ad oggi è distribuita sotto la parziale licenza BSD e il codice si basa su prodotti di Global IP Solutions, azienda che oggi appartiene e fa parte del gruppo di aziende Google Inca. WebRTC utilizza due codec audio, G.711 e Opus, ma anche due codec video VP8 e H.264 Per essere più specifici WebRTC supporta i codec G.711, G.722, iLBC (Internet Low Bitrate Codec – codec gratuito, narrow band con bitrate di 13,33 kbit/s), ISAC (wideband) e VP8. Per farla semplice, WebRTC è uno standard per la trasmissione di audio in streaming, dati video e contenuti da applicazione ad applicazione (o browser) in tempo reale senza installare plugin o altre estensioni. Architettura WebRTC Funzioni di base che possono eseguite utilizzando WebRTC Come avrete già notato, da moltissimi anni si parla di Web 2.0 e addirittura di Web 3.0, bene queste definizioni o nomi per meglio dire, hanno lo scopo di indicare come il web si sia evoluto oppure si sta evolvendo. Infatti, si sente parlare sempre di più del Web in tempo reale che apre l&#8217;accesso a tutta una serie di nuovi usi, tra cui screencasting, condivisione di file pesanti, giochi, video chat e altro ancora. Per fare tutto ciò spesso viene utilizzata questa tecnologia, però oltre a comunicare, il WebRTC può essere utilizzato per altri scopi: marketing in tempo reale; servizi di incontri; consulti medici in linea; servizi finanziari; multiplayer games; trasmissioni in diretta; e-learning. Vantaggi offerti agli </p>
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		<title>Contatore delle visualizzazioni dei post nei canali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2020 14:25:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sin dall&#8217;introduzione dei canali Telegram, questi hanno avuto tra le loro funzionalità principale un contatore delle visualizzazioni dei post che indica il numero delle visualizzazioni ottenute da un post pubblicato. Questa funzionalità negli anni ha subito alcune correzioni e miglioramenti, cercando di offrire agli utenti che scelgono di avere un canale Telegram di avere una percezione del comportamento dei propri iscritti. Quasi tutti i vari aggiornamenti e miglioramenti apportati al contatore delle visualizzazioni dei post nei canali Telegram, sono passati inosservati. Invece l&#8217;aggiornamento di ieri pomeriggio ci ha lasciati un pochino sorpresi e spiazzati. Infatti, ci siamo accorti che all&#8217;interno del network Inside succedevano cose strane con il contatore delle visualizzazioni dei post all&#8217;interno dei nostri canali. Non vi neghiamo il fatto, che all&#8217;inizio abbiamo pensato che fosse colpa di qualche bug, che già in passato aveva colpito questa funzionalità. Però questa volta non è così. Quindi ecco che cosa è successo e che cosa porta di nuovo sotto la scocca Telegram per quello che riguarda il contatore delle visualizzazioni dei post nei canali. A quanto pare Telegram ha deciso di migliorare questa funzione introducendo questa novità e regola: da oggi in poi, quando l&#8217;amministratore di canale decide di inoltre il contenuto proveniente da un altro canale Telegram, nel canale il contatore delle visualizzazioni mostrerà solo le visualizzazioni ottenute dal post in base al pubblico di quel canale, mentre il post nel canale da cui è inoltrato il messaggio visualizzerà il numero totale di visualizzazioni (le sue + le visualizzazioni generate dalla ripubblicazione). Contatore delle visualizzazioni dei post nei canali (old vs new) Per capirci meglio, ecco qui un paio di screenshot che spiegano visivamente il cambiamento introdotto da Telegram per il contatore delle visualizzazioni dei post nei canali. Questo era l&#8217;effetto fino a ieri pomeriggio quando si inoltrava un post da un canale all&#8217;altro. Come potete vedere entrambi i post riportano lo stesso numero di visualizzazioni in basso, vicino all&#8217;occhiolino per capirci. Invece questo è il nuovo effetto visivo dopo l&#8217;introduzione di questo aggiornamento. Come potete vedere in questo caso il numero delle visualizzazioni in basso, vicino all&#8217;occhiolino sono totalmente diverse. Conclusione: Noi di InsideTelegram apprezziamo molto questo piccolo aggiornamento e intervento. Questo perché da ora in poi si potrà capire quante visualizzazioni ha portato la ripubblicazione di un post all&#8217;intero di altri canali e quante sono le visualizzazioni che sono state generate dal post all&#8217;interno del proprio canale. </p>
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		<title>Telegram 6.3 per iOS e Android: video del profilo, condivisione file di 2 GB, miglioramento Persone vicine e molto altro ancora</title>
		<link>https://insidetelegram.eu/2020/07/26/telegram-6-3-per-ios-e-android/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=telegram-6-3-per-ios-e-android</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2020 11:20:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Telegram 6.3]]></category>
		<category><![CDATA[Telegram 6.3 caratteristiche]]></category>
		<category><![CDATA[Telegram 6.3 changelog]]></category>
		<category><![CDATA[Telegram 6.3 per Android]]></category>
		<category><![CDATA[Telegram 6.3 per iOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A distanza di quasi 24 ore, dopo il nostro post dedicato alle novità introdotte in Telegram 6.3 beta per iOS e Android, ecco che il team Telegram rilascia il tanto atteso aggiornamento. Come dicevamo ieri, nel post dedicato alla versione beta, dal 4 Giugno, data di rilascio di Telegram 6.2 per iOS e Android si è parlato molto di quelle che potevano essere le novità in arrivo con la nuova versione. Non vi neghiamo che noi di InsideTelegram e soprattutto la comunità InsideTelegram Lab, ci aspettavamo una sorpresa last miute che ci lasciasse a bocca aperta. È inutile che ci giriamo intorno, per questa ottava major release del 2020 ci aspettavamo di vedere attivata la funzione delle videochiamate per tutti i sistemi operativi mobile, ma anche per i sistemi operativo fissi. Diciamo che gli unici fortunati per il momento sono solo gli utenti iOS. D&#8217;altronde va detto che non è la prima volta che succede una cosa del genere, cioè che il team impegnato nello sviluppo di Telegram decida di implementare delle funzionalità e portarle aventi avanti per qualche versione solo su iOS. Detto questo andiamo a vedere che cosa porta di nuovo Telegram 6.3 per iOS e Android. Telegram 6.3 per iOS e Android, ecco tutte le novità Aumento dei limiti per l&#8217;invio di file Condividere e archiviare un numero illimitato di file di qualsiasi tipo, fino a 2 GB ciascuno. Non sappiamo la ragione per la quale il team ha fatto questa scelta, però sta di fatto che questa novità da sicuramente la possibilità alle aziende e ai professionisti di inviare contenuti ancor più grandi. Video del profilo Questa novità dedicata all&#8217;immagine di profilo che può essere sostituta da un piccolo video, potrebbe anticipare quello che è un rumors che dall&#8217;inizio dell&#8217;anno si fa sempre più costante. Cioè l&#8217;introduzione delle Storie all&#8217;interno di Telegram. Noi non si sbilanciamo su questa cosa, però possiamo dirvi in che cosa consiste questa funzionalità e che cosa potete fare. Si può un video del profilo invece di un&#8217;immagine statica. Si possono applicare effetti e scegli un fotogramma come copertina per il video del profilo. Se si sceglie di sostituire l&#8217;immagine di profilo con un video, questo deve essere in formato mp4 o mov e non deve essere più lungo di 10 secondi. Tutti i video sono ridimensionati a 800 x 800. Dimensioni video massima di 2 MB. Inoltre è stata introdotta la </p>
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		<title>Pavel Durov vs il monopolio di Apple e Google</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 17:55:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie all&#8217;intervento di Ilya Perekopsky durante il panel di IT Digital Changes a Innopolis, si è ritornati a parlare e a trattare un argomento molto spinoso, che lo stesso Pavel Durov aveva trattato in un post lo scorso mese. Infatti a giugno, il fondatore di Telegram, Pavel Durov ha criticato Apple e Google per le commissioni che le aziende addebitano agli sviluppatori per gli acquisti in applicazioni scaricate dall&#8217;App Store e da Google Play. Visto che l&#8217;argomento è molto interessante e allo stesso tempo sicuramente ci da la possibilità di aprire un dibattito interessante, vi proponiamo la traduzione integrale del post di Pavel Durov. Quasi ogni mese Telegram organizza concorsi per sviluppatori. I vincitori di questi concorsi, i migliori programmatori del mondo, hanno ricevuto da noi milioni di dollari in premi. Come in altri concorsi internazionali di programmazione, circa la metà dei vincitori dei nostri concorsi sono russi. L&#8217;Ucraina è al secondo posto per numero di vincitori del Telegram, la Bielorussia è al terzo posto. Vedendo questo colossale potenziale creativo, 4 anni fa abbiamo cercato di lanciare una piattaforma per i creatori di giochi in Telegram. Volevamo che gli sviluppatori dell&#8217;Europa dell&#8217;Est potessero realizzare il loro talento creando servizi per il pubblico internazionale di Telegram. Sfortunatamente, questo piano non doveva essere attuato. Nel 2016, Apple ci ha vietato di lanciare la piattaforma di gioco, citando le nostre regole. Abbiamo dovuto rimuovere il catalogo dei giochi Telegram che avevamo già creato e quasi tutta l&#8217;interfaccia della piattaforma &#8211; altrimenti Apple ci ha minacciato di rimuovere Telegram dall&#8217;AppStore. Come Apple sta abusando della sua posizione di mercato Apple ha vietato il nostro catalogo di giochi per lo stesso motivo per cui ha vietato l&#8217;installazione di qualsiasi app sull&#8217;iPhone al di fuori del suo AppStore. Il fatto è che Apple, approfittando della posizione di monopolio, richiede a tutti gli sviluppatori di applicazioni dell&#8217;AppStore di trasferire il 30% del fatturato dalla vendita di eventuali servizi digitali. I servizi digitali sono, ad esempio, le tariffe per le applicazioni stesse o le funzioni premium in esse contenute. In cambio, Apple non dà agli sviluppatori altro che il permesso di mettere a disposizione degli utenti iPhone le loro applicazioni. Gli sviluppatori di applicazioni spendono risorse significative per creare, mantenere e promuovere i loro progetti. Sono in agguerrita competizione tra loro e corrono enormi rischi. Apple non investe nella creazione di applicazioni di terze parti sulla sua piattaforma </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://insidetelegram.eu/2020/07/09/pavel-durov-vs-il-monopolio-di-apple-e-google/">Pavel Durov vs il monopolio di Apple e Google</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://insidetelegram.eu">InsideTelegram</a>.</p>
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		<title>Una risposta al video Telegram: rischio carcere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2020 09:59:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Volevo e volevamo dare una risposta al video Telegram: rischio carcere realizzato dal avv. Angelo Greco.  Ho scelto di scrivere un post di risposta al video pubblicato su YouTube, perché a quanto pare io riesco a vedere il mio commento, ma tantissime altre persone non riescono a farlo. Quindi se come in queste ore in molti hanno chiesto il mio parere, vorrei proporvi la mia risposta messa sotto il video dell&#8217;avvocato, e visto che ci sono vorrei aggiungere qualche cosa in più a questo punto. Prima di continuare, voglio dirvi questa cosa importante! Il mio articolo e post, è una risposta educata, documentata e che non vuole essere un attacco verso nessuno.  Anzi vorrei che fosse un luogo di dibattito pubblico, educato e civile. Non voglio vedere orde di leoni da tastiera sotto questo post e tanto meno sotto il video dell&#8217; avv. Angelo Greco, in cui viene attaccato gratuitamente. Detto questo e fatta questa premessa, andiamo a vedere insieme che cosa ho risposto e come ho argomentato la mia risposta al video. Il commento al video Telegram: rischio carcere Buongiorno Sig. avv. Angelo Greco, Essendo io uno di quei professionisti che conosce bene la materia della tecnologia, della sicurezza informatica e poi di quello che è il mega mondo delle applicazioni di messaggistica istantanea, quindi anche di Telegram, sono qui per contraddirla e mi limiterò alla parte di mia competenza, non mi azzarderei mai a contraddirla sulla parte legale/morale. Questo perché per quello che riguarda la legge, sicuramente lei è molto più preparato di me, ma soprattutto perché io stesso cerco di spiegare la tecnologia e il suo corretto utilizzo. Partiamo per punti: Come prima cosa, le chiederei gentilmente di fornire dei link autoritari, quindi possibilmente forniti dalle forze dell&#8217;ordine competenti, in cui viene dimostrato che Telegram è più pericolosa delle altre app e che questa viene utilizzata solo per fare del male. Le ricordo, che così come io sono responsabile di quello che scrivo sotto il suo video e in giro per il web, pure lei è responsabile delle sue affermazioni, poi visto che lei è un avvocato e vuole fare informazione semplice e diretta, dovrebbe fare due cose: citare le fonti sempre, per ogni affermazione e provare ad entrare in contatto con professionisti come me per capire qualcosa in più sul mondo delle applicazioni per la messaggistica istantanea. Quindi per questo primo punto, resto in attesa di </p>
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		<title>Telegram non è più bandito in Russia!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 17:54:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ban telegram]]></category>
		<category><![CDATA[ban telegram in russia]]></category>
		<category><![CDATA[blocco telegram in russia]]></category>
		<category><![CDATA[Roskomnadzor]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo due anni e due mesi, il progetto Telegram non è più bandito in Russia! Dopo aver tentato per anni di bloccare in tutti i modi possibili Telegram in Russia, le autorità russe hanno finalmente deciso di revocare il ban per l&#8217;applicazione di messaggistica nel Paese. Se ci pensiamo ai milioni di dollari spesi per bloccare Telegram, senza avere nessun risultato utile, se non creando grossissimi disservizi ad altre aziende, ci fa ridere un pochino la situazione. Roskomnadzor, cioè il Servizio federale per la supervisione della connessione e comunicazione di massa, ha ufficialmente annullato il divieto di utilizzare Telegram in Russia. In una dichiarazione ufficiale del 18 giugno, Roskomnadzor ha confermato che le autorità hanno rimosso le restrizioni che impedivano l&#8217;accesso al servizio di messaggistica Telegram, in accordo con il Procuratore Generale della Russia. Inoltre, Roskomnadzor ha lodato la volontà di Pavel Durov, CEO di Telegram, di ostacolare estremismo e terrorismo sulla piattaforma, garantendo al tempo stesso la privacy degli utenti. La notizia è arrivata attraverso un comunicato ufficiale pubblicato dal governo russo, nel quale si può leggere: &#8220;Valutiamo positivamente la prontezza espressa dal fondatore di Telegram per contrastare il terrorismo e l&#8217;estremismo. In accordo con l&#8217;Ufficio del Procuratore Generale della Federazione Russa, Roskomnadzor rimuove i requisiti per limitare l&#8217;accesso a Telegram Messenger. Siamo pronti a collaborare con tutte le società Internet che operano nel paese per sopprimere rapidamente la diffusione di informazioni terroristiche ed estremiste, la pornografia infantile e la promozione di suicidi e droghe.&#8221; Grazie a Daz di InsideTelegram Lab per la traduzione. Insomma non sappiamo che cosa ha spinto Roskomnadzor a ritornare sui suoi passi rispetto alla battaglia potata avanti due anni fa che gli ha visti vincitori in tribunale. Quello che possiamo dire è che sicuramente da qualche parete entrambi le parti in causa hanno cercato di venirsi incontro e hanno cercato di trovare una soluzione al problema. Forse nella decisione che ha spinto Roskomnadzor a togliere il ban a Telegram in Russia ha pesato molto il fatto che l&#8217;applicazione nonostante il blocco ha toccato la quota dei 30 milioni di utenti attivi al mese. Utenti che sono sono semplicemente dei fruitori di contenuti, ma che spesso utilizza l&#8217;applicazione in ottica business, infatti se andiamo a vedere la ricerca fatta dai colleghi di TgStat vediamo che il 41% degli utenti russi intervistati ha dichiarato di guadagnare fino a 45 mila rubli al mese, un altro 32% </p>
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		<title>Da Telegram Open Network a Free TON Community</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 11:08:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[TON]]></category>
		<category><![CDATA[Free TON Community]]></category>
		<category><![CDATA[Telegram Open Network]]></category>
		<category><![CDATA[TON - Telegram Open Network]]></category>
		<category><![CDATA[TON Crystal]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buongiorno carissimi lettori, eccoci qui a parlare di Telegram Open Network e Free TON Community. Questo perché ieri è stata una giornata storica per questo progetto. Mettetevi comodi e andiamo a vedere che cosa è successo ieri e che cosa ci riserverà il futuro. Come al solito il nostro cammino sarà un continuo rispondere a delle domande. TON Community è Telegram oppure no? TON Community o meglio Free TON Community è un gruppo indipendente di sviluppatori e utenti che hanno deciso di portare avanti il progetto TON (Telegram Open Network), vista la difficoltà e i bastoni tra le ruote messi dalla SEC alla Telegram. Durante la diretta, nonostante nessuno dei fratelli Durov fosse presente, alcuni dei membri del team Free TON Community hanno menzionato Nikolai Durov per spiegare e rispondere ad alcuni dubbi. Certo, è vero che non era presente ed ognuno è libero di interpretare la scelta come meglio crede. Il nuovo progetto è un fork della rete e del progetto TON? Varie volte è stato detto che Free TON Blockchain non dovrebbe essere definita e indicata come fork. Non solo Mitja Goroshevsky, CTO presso TON Labs, che tra le altre cose è lo sviluppatore principale dell&#8217;infrastruttura di TON, ha detto che la Free TON Blockchain non può essere considerata un fork, in quanto non esiste un altro progetto o un cuore già realizzato prima. Semplicemente cosa significa questo? Free TON Blockchain, fino alla prova contraria altro non è che la tanto chiacchierata Telegram Open Network. Visto che coloro che ci hanno lavorato fino ad oggi e il 7 maggio l&#8217;hanno presentata, sono gli stessi che l&#8217;hanno portata avanti in questi anni. Con l&#8217;aggiunta dei vari sviluppatori che hanno partecipato ai vari contest lanciati da Telegrame dedicati a TON. Quindi, che piaccia o non piaccia a qualcuno sulla carta Free TON Blockchain è Telegram Open Network. Che cosa ha detto Mitja Goroshevsky, CTO presso TON Labs? “We didn’t really fork anything. We’ve built from the available repositories. I think people are using two different meanings of the “fork” — the fork of the repository and the fork of the network. The fork of the repository is a basic thing how GitHub works.  If the question is about the fork of the network, then there is no network to fork.” Tradotto: &#8220;Noi non abbiamo cambiato nulla nulla. Abbiamo creato dei repository disponibili. Penso che le persone stiano usando due </p>
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