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	<title>telegram scuola &#8211; InsideTelegram</title>
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	<description>Dentro il cuore di Telegram</description>
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		<title>Telegram in aiuto della didattica a distanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 12:04:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;epidemia ha portato un cambiamento radicale nella nostra vita forzando aziende e istituzioni a reinventare il lavoro proiettandolo in versione Smart. Moltissimi si sono lanciati in questo luogo sconosciuto avendo belle e brutte esperienze. C&#8217;è chi non vuole più tornare indietro e chi invece non vede l&#8217;ora di rivedere la sua scrivania, il suo ufficio e le relazioni con i suoi colleghi. Chi invece ha subito un brusco cambiamento e, probabilmente, non vedrà una &#8220;normalità&#8221; a breve tempo, è la Scuola Italiana. L&#8217;Istituzione Scuola è certamente uno degli organismi statali più obsoleto anche se il suo pubblico, i ragazzini, sono quelli più digitalizzati. Il problema non solo risiede nelle strutture organizzative e amministrative ma, bensì, negli insegnanti che, molte volte, sono lontani anni luce dal mondo digitale. La Pandemia ha forzato un po&#8217; tutti a reinventarsi e approfondire quegli aspetti del Web e della collaborazione a distanza che, fino a questo momento, erano visti come un qualcosa di alieno per l&#8217;Italia e per il sistema Scuola. Le scelte fatte dai vari istituti e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono molteplici, chi si affida alle Google for Educational, chi a Microsoft Teams, chi a Weschool ecc. Tutti però hanno necessità di comunicare ed essere più smart possibili e, molte volte, si cercano soluzioni gratuite e funzionali. In questo, alcuni istituti, hanno scelto Telegram come piattaforma principale di comunicazione tra docenti, comparto amministrativo, organizzativo e alunni. La piattaforma di messaggistica di Pavel Durov è da tempo che non si limita solo a &#8220;far chattare&#8221; tra loro gli utenti ma, offre tantissime soluzioni di comunicazione utili proprio anche alla cooperazione, cerchiamo di osservare qualche aspetto utile proprio a questo spaccato organizzativo scolastico. Telegram non necessita del numero. Uno degli aspetti più interessanti di Telegram è la possibilità di chattare con gli utenti senza scambiarsi necessariamente il numero. Su Whatsapp infatti, per poter raggiungere un contatto, abbiamo bisogno del numero di telefono; su Telegram esiste il &#8220;nickname&#8221; per poter raggiungere l&#8217;utente. Inoltre, sempre dando un&#8217;occhio alla privacy, ogni utente su Telegram può occultare il proprio numero di telefono così da non darlo a tutti. Questo agevola enormemente la possibilità che ha un&#8217;insegnante verso gli alunni che, con Telegram, potrà sfruttare le potenzialità di una semplice chat ma restando sempre in anonimo senza dare il proprio numero ad ogni alunno. Gli allegati su Telegram non pesano. I nostri smartphone e computer hanno uno </p>
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