
Telegram sta emettendo obbligazioni per un valore di circa 1,5 miliardi di dollari con l’obiettivo di rifinanziare il debito esistente. L’emissione è iniziata martedì e potrebbe concludersi già la prossima settimana.
Secondo il Financial Times ( https://www.ft.com/content/a8b42949-3d4f-4562-9f44-cc715f1494dc ), la società ha dichiarato che un’indagine in corso in Francia su Pavel Durov potrebbe rappresentare un ostacolo per un’eventuale IPO. I documenti indicano che la questione potrebbe risolversi entro quest’anno, ma il calendario finale dipenderà dai progressi dell’indagine.
Principali dati finanziari:
• Ricavi 2024: 1,4 miliardi di dollari (343 milioni nel 2023).
• Utile: 540 milioni di dollari (contro una perdita di 173 milioni nel 2023).
• Circa il 50% dei ricavi proviene da progetti in partnership e mini-app basati su TON e Toncoin.
• Pubblicità: 250 milioni di dollari.
• Abbonamenti Premium: 292 milioni di dollari.
• A febbraio 2025, l’azienda disponeva di 530 milioni di dollari liquidi (escludendo asset in criptovalute).
• Per il 2025 si prevede una crescita dei ricavi fino a 2 miliardi di dollari, con profitti stimati a 720 milioni
Telegram considera la quotazione in borsa (IPO) come una delle possibili strategie di sviluppo, ma le restrizioni legali su Pavel Durov potrebbero influenzare le decisioni degli investitori.
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Fonte Post: @tginfoita
https://t.me/tginfoita
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